
Fotografie di:
Marco Apeddu
Claudio Bettinelli
Roberto Bonalumi
Eros Carere
Gianluca Cisana
Giorgio Della Vite
Stefano De Sanctis
Sergio Grieco
Andrea Magri
Pio Rota
Manuel Schiavi
Mauro Villa

Lezioni
di disegno basate sull’allenamento della percezione visiva e
sulla capacità di sintetizzare l’informazione presente.
Imparando a discriminare e relativizzare le caratteristiche di una
immagine, riusciamo a definire con precisione i comandi che il cervello
invia alla mano (questa si può ammaestrare per disegnare come si fa per
scrivere).In occasione del decimo anniversario di fondazione.
La pubblicazione raccoglie molte delle relazioni tenute nei due cicli annuali di conferenze “4 sere d’estate nel segno del Romanico” e “Studi, ricerche, scoperte: comunicazioni” durante il periodo 2005-2010 e la sintesi dell’attività svolta. L’obiettivo è di offrire uno strumento di studio sul Romanico ad un pubblico sempre più vasto, non solo quindi agli studiosi, ma soprattutto agli studenti degli Istituti superiori e delle Università, compresi quelli della terza età. Vuole essere anche una testimonianza dell’attività svolta grazie alla stima e alla fiducia delle istituzioni pubbliche e private, dai Comuni di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore alla Comunità Montana Valle Imagna, dalla Provincia di Bergamo alla Regione Lombardia, dalle Banche, quali la Banca Popolare di Bergamo e il Credito Bergamasco, alla Fondazione Cariplo e alla Fondazione della Comunità Bergamasca, dalla Camera di Commercio e ai numerosi privati, imprese e semplici cittadini, che in modi diversi hanno sostenuto l’attività dell’Antenna.Associazione
Museo S. Tomè degli
Almenno
Centro Studi Romanico
Lombardo
Antenna Europea del
Romanico
Cos’è
Organismo scientifico internazionale costituito per raccogliere,
elaborare e diffondere dati relativi ai caratteri storici, artistici,
insediativi e relazionali delle aree interessate, svolgendovi un ruolo
di indirizzo e di stimolo per la loro promozione sociale e culturale.
Perchè
La civiltà del Romanico, puntando sulla sapienza del fare e sul primato
della conoscenza, valorizza l’uomo come essere razionale e libero, cioè
creativo ed aperto al progresso: questo è il sostrato culturale su cui
fondare la nuova Europa.
Dov’è
La sede principale dell’Antenna Europea del Romanico è sita nel cuore
della Lombardia romanica, in un antico monastero adiacente ad uno degli
esempi più significativi dell’architettura del periodo: il S. Tomè di
Almenno. È in collegamento con sei sedi decentrate in Italia, Francia e
Spagna.
All’interno
del Progetto del Romanico europeo, ripreso nel 2009 con la
presentazione del Romanico nelle valli dei Pirenei orientali, il prof.
Camps illustrerà l’architettura, la scultura, i cicli pittorici della.
Marca Hispanica e delle contee catalane, approfondendone i legami con
il Mediterraneo occidentale.
La prof. Cortesi racconterà come, spento il timore della fine
del mondo
e constatato che l'Anticristo non era comparso, anche scuola e cultura
si aprirono ad esperienze nuove coinvolte da profonde trasformazioni
economiche, politiche e religiose.
L'insegnamento, fino ad allora impartito al chiuso delle scuole monastiche, si fece strada pure nel mondo libero delle città e si aprì alla componente laica. La lotta per le investiture, la nascita dei comuni, le crociate determinarono un allargamento degli orizzonti culturali e delle possibilità di contatti e di rapporti tra mondi prima estranei e impermeabili tra di loro, come il mondo arabo e quello bizantino.
Da qui il fiorire di versioni dall'arabo e dal greco in latino che favorirono la possibilità di conoscere gran parte del pensiero aristotelico e che introdussero alcune grandi opere di Platone: per la prima volta, dopo Boezio e Giovanni Scoto, si tentò la sintesi tra filosofia e cristianesimo, tra ragione e fede.
Jordi
Camps i Sòria
Dal giugno 1995 è curatore capo del Dipartimento di arte romanica del
Museo Nazionale d’Arte di Catalogna (MNAC) a Barcellona; vice-curatore
delle Collezioni dal 2002 al 2005. E’ stato professore associato presso
il Dipartimento di Storia dell’arte dell’Università di Barcellona
(1997- 2002) e presso il Dipartimento d’Arte dell’Università Autonoma
di Barcellona (2008-2009). Autore di pubblicazioni e curatore e
responsabile scientifico di diverse mostre; in particolare ha curato la
Mostra “Il Romanico e il Mediterraneo, Catalogna, Tolosa, Pisa.
1120-1180, MNAC (29/02-18/05/2008).
http://www.failpienodicultura.it