Presentazione

Presentazione dell'Antenna Europea del Romanico

PRESENTAZIONE DELL’ANTENNA EUROPEA DEL ROMANICO

L’Antenna Europea del Romanico, organismo scientifico internazionale costituitosi nel 2001 con lo scopo della raccolta, rielaborazione e circolazione delle conoscenze inerenti il Romanico nel suo naturale e complessivo ambito di diffusione, ha la sua sede principale in Lombardia, in adiacenza alla celebre rotonda romanica di San Tomè nel comune di Almenno San Bartolomeo (Bergamo).

Principi

Il radicamento ai luoghi e la circolazione di idee ed esperienze, l’espressione delle identità territoriali e l’apertura all’universale: queste sono caratteristiche precipue della civiltà del Romanico che l’Antenna intende far proprie, recuperandone le potenzialità e reinterpretandole in forme moderne. Da qui la struttura a rete, l’importanza data ai nuovi mezzi di comunicazione, l’aggancio all’Europa; ma anche le attenzioni al territorio, l’azione incentrata sul piano locale, lo stimolo esercitato sulle realtà che operano nei luoghi e per i luoghi.

Obiettivi

L’obiettivo primario dell’Antenna è quello di costituire un sistema di relazioni che coinvolgano a scala continentale i principali centri del Romanico, e specialmente quei luoghi ove storia e testimonianze materiali rimandano al Romanico Lombardo e alle sue forti e comuni valenze.
L’ambizioso obiettivo s’invera progressivamente, per parti, ed un tassello va ad aggiungersi ogniqualvolta si realizzano iniziative che tengono conto contemporaneamente di tutti e tre questi aspetti:

1. lo studio e la salvaguardia delle testimonianze romaniche;
2. la valorizzazione di tutto l’ambito territoriale nel quale sono immerse;
3. l’indiretto e corretto utilizzo di questi beni per la promozione economica e sociale delle realtà interessate.

La rete di connessioni che si va man mano costituendo non si basa infatti soltanto su rapporti di studio e di ricerca scientifica, ma anche di progettualità. Si vogliono cioè porre le basi di una programmazione infrastrutturale (a macro-scala) per una “economia della conservazione attiva”, col fine esplicito di far dialogare, in termini virtuosi, mondi apparentemente separati ed ostili: il substrato storico-culturale della civiltà del Romanico con la valorizzazione conoscitiva ed economica dei pertinenti territori.

Presidente
Alberto Barzanò

Vicepresidente
Lorenzo Rota

Consiglio direttivo
Roberto Arrigoni
Giuseppe Frigeni
Claudia Mazzoleni
Lucia Rota
Stefano Rota

Segreteria
Cinzia Manzoni

Collegio dei probiviri
Luigi Angelo Bonanomi
Antonello Ceruti
Amelio Micheli

Revisore dei conti
Francesca Regonesi

a cura dell'A.E.R. e del Sistema bibliotecario Area Nord Ovest - BG